Per coniugare il viaggio col rispetto dell’ambiente. Un comportamento scontato nemmeno tra chi ama la natura, come denunciamo nel servizio sui danni provocati dall’ecoturismo. Grazie al mestiere di giornalista turistico e fotografo ho avuto la fortuna di esplorare le meraviglie naturali del Pianeta. Dalla Grande Barriera Corallina all’Antartide, dal Sahara all’Amazzonia, dai parchi africani all’Himalaya. Un’esperienza che, sposata all’impegno ecologista, genera un portale dove la descrizione dei luoghi è spesso associata alle criticità di territorio, fauna e popoli indigeni. Perché il viaggio è cultura solo quando c’è consapevolezza. E arricchisce solo se si condividono vita e costumi degli abitanti. Chi mangia e dorme in piccole strutture contribuisce all’economia locale e acquisisce nuove conoscenze. Chi richiede nel Terzo Mondo alberghi di lusso e cucina europea, finanzia le multinazionali delle vacanze e alimenta la cementificazione. La parola ‘esclusivo’ è stata abusata. Il turismo per essere positivo deve essere ‘inclusivo’, deve portare il viaggiatore a uno scambio culturale ed economico con le popolazioni locali. leggi tutto
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